Lo spettacolo è un affascinante percorso innovativo in cui narrazione, teatro ed esecuzione della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák si fondono per accompagnare lo spettatore in un viaggio emotivo unico.
Un’esperienza che va oltre il concerto sinfonico tradizionale.
La Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák prende vita in una forma nuova, un intreccio tra esecuzione musicale e narrazione dal vivo, dove parole e suoni dialogano per accompagnare lo spettatore in un vero e proprio viaggio emotivo.
Ideato e diretto da Roberto Fantinel e adattato da Stefano Scandaletti, lo spettacolo accompagna il pubblico attraverso un ascolto consapevole e immersivo, in cui la musica non è solo da ascoltare, ma da attraversare.
Non serve essere esperti: questo concerto è pensato per essere accessibile a tutti, anche a chi si avvicina per la prima volta alla musica classica. Il racconto aiuta a entrare nell’opera, a coglierne le sfumature e a viverla in modo più diretto e personale.
Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Roberto Fantinel
Giovedì 21 maggio ore 21:00
Teatro Accademia – Conegliano TV
Piazza Giovanni Battista Cima, 5
Questo appuntamento rappresenta il primo capitolo di un nuovo format di spettacolo pensato per unire musica e narrazione, rendendo l’esperienza sinfonica sempre più coinvolgente e alla portata di tutti.
Un percorso fatto di immagini sonore, emozioni e suggestioni, dove ogni movimento diventa una tappa di un viaggio che unisce esperienza artistica e dimensione interiore.
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Antonín Dvořák e la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”
Antonín Dvořák (1841–1904), compositore boemo, è tra le figure più importanti dell’Ottocento musicale. Nato in un piccolo villaggio, cresce a contatto con la musica popolare della sua terra, che influenzerà profondamente tutta la sua produzione.
La Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”, composta nel 1893 durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, nasce dall’incontro tra culture diverse: alle radici europee si affiancano richiami alla musica dei nativi americani e agli spiritual afroamericani. In essa convivono nostalgia e scoperta, memoria e apertura, in un equilibrio che la rende ancora oggi estremamente attuale e accessibile.
Non a caso, alcune delle sue atmosfere evocative e dei suoi slanci orchestrali ricordano alcune delle grandi colonne sonore cinematografiche. È facile, ascoltandola, ritrovare suggestioni vicine a mondi epici come quello de Il Signore degli Anelli, a conferma di quanto questa musica sappia ancora parlare all’immaginario contemporaneo.





